Guida pratica per aziende, condomìni e abitazioni private – a cura di Carima Architetti
Cos’è il gas Radon e perché è un problema nelle Marche
Il Radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che proviene dal decadimento dell’uranio presente nel suolo. Nelle Marche – e in particolare nelle zone collinari e appenniniche – la concentrazione di Radon nel terreno è più elevata rispetto alla media nazionale.
Il Radon può infiltrarsi negli edifici attraverso:
- fessure nelle fondazioni,
- giunti strutturali,
- vespaio areato insufficiente,
- canalizzazioni e cavedi,
- materiali da costruzione.
L’esposizione prolungata aumenta il rischio di tumore ai polmoni. Per questo la normativa italiana e regionale ha introdotto obblighi precisi sia per i datori di lavoro sia per gli edifici residenziali.
La normativa di riferimento: DGR Marche 1640 del 28/12/2021
La Delibera della Giunta Regionale Marche n. 1640/2021 stabilisce:
1. Le aree prioritarie per il rischio Radon
La Regione Marche individua zone dove la probabilità di superare i limiti è più alta. Fano e la provincia di Pesaro-Urbino rientrano tra le aree con attenzione elevata, soprattutto:
- edifici a piano terra,
- seminterrati,
- edifici datati senza barriera al suolo.
2. Obblighi per i datori di lavoro
La DGR recepisce il D.Lgs. 101/2020 e stabilisce che:
- Tutti i luoghi di lavoro a contatto con il suolo devono effettuare misurazioni del Radon.
- Le misurazioni devono essere eseguite da tecnici qualificati.
- Se il valore supera 300 Bq/m³, il datore di lavoro deve:
- attuare interventi di mitigazione,
- ripetere le misurazioni,
- aggiornare il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
3. Indicazioni per gli edifici residenziali
La Regione raccomanda la misurazione del Radon in:
- abitazioni a piano terra o seminterrate,
- case in zone collinari o con terreno argilloso,
- edifici con vespaio chiuso o assente,
- abitazioni datate.
In caso di superamento dei limiti, è necessario intervenire con sistemi di mitigazione certificati.
Perché il Radon è un rischio anche a Fano
Il territorio di Fano presenta:
- terreni argillosi e limosi,
- zone collinari,
- edifici storici privi di barriera al suolo.
Queste condizioni favoriscono l’ingresso del Radon negli ambienti interni. Le misurazioni effettuate negli ultimi anni mostrano che molti edifici superano i 300 Bq/m³, soprattutto:
- scuole,
- uffici pubblici,
- negozi a piano terra,
- abitazioni in centro storico,
- case indipendenti con fondazioni dirette sul terreno.
Come si misura il Radon
La misurazione del Radon avviene tramite dosimetri passivi, posizionati per almeno 12 mesi (o 2 semestri consecutivi).
Le fasi sono:
- Sopralluogo tecnico
- Posizionamento dei dosimetri
- Ritiro e analisi in laboratorio accreditato
- Relazione tecnica con i risultati
- Eventuale progetto di mitigazione
Solo tecnici abilitati possono redigere la documentazione valida ai fini normativi.
Come si riduce il Radon: le soluzioni più efficaci
Se le misurazioni superano i limiti, si interviene con sistemi di mitigazione:
1. Depressurizzazione del suolo (SSD)
È il metodo più efficace: si crea una depressione sotto la platea per impedire al Radon di entrare.
2. Ventilazione forzata dei locali
Utile in seminterrati e locali tecnici.
3. Barriere anti‑Radon
Membrane certificate da applicare in caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni.
4. Sigillatura delle fessure
Intervento complementare ma non sufficiente da solo.
5. Vespaio ventilato
Da realizzare in caso di ristrutturazioni importanti.
Cosa devono fare i datori di lavoro a Fano
Secondo la DGR 1640/2021 e il D.Lgs. 101/2020, il datore di lavoro deve:
- verificare se il luogo di lavoro è a contatto con il suolo,
- effettuare la misurazione del Radon,
- aggiornare il DVR,
- intervenire se i valori superano 300 Bq/m³,
- ripetere le misurazioni dopo gli interventi.
La mancata misurazione comporta sanzioni e responsabilità penali in caso di esposizione dei lavoratori.
Cosa devono fare i privati residenziali
Per le abitazioni, la misurazione non è obbligatoria, ma fortemente raccomandata se:
- la casa è a piano terra o seminterrata,
- si trova in zona collinare,
- è un edificio datato,
- si percepiscono muffe o umidità di risalita,
- si stanno programmando lavori di ristrutturazione.
La misurazione è economica e permette di prevenire rischi per la salute.
Perché affidarsi a Carima Architetti
Carima Architetti è uno studio tecnico abilitato alle misurazioni del gas Radon e alla progettazione degli interventi di mitigazione.
Offriamo:
- misurazioni certificate con dosimetri accreditati,
- analisi tecnica secondo DGR 1640/2021,
- relazione valida per DVR e pratiche edilizie,
- progettazione di sistemi anti‑Radon,
- assistenza per privati, aziende e condomìni.
La protezione dal Radon non è un optional: è un investimento sulla salute e sulla sicurezza.
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